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Polizza di carico negoziabile Fiata per il trasporto multimodale

La polizza di carico negoziabile Fiata per il trasporto multimodale (FBL) è un documento di trasporto di tipo vettoriale predisposto dalla Fiata per gli spedizionieri che agiscono come operatori di trasporto multimodale (MTO). La FBL può anche essere emessa come polizza marittima/oceanica (Marine/Ocean bill of lading). Il documento è negoziabile a meno che non venga indicata chiaramente la dicitura “non negoziabile”.

La Camera di Commercio Internazionale la ha ritenuta conforme alle proprie regole UNCTAD/ICC per i documenti di trasporto multimodale pubblicati nella propria brochure n.481. Di conseguenza la FBL porta stampigliato il logo della ICC nonché quello della federazione nazionale emittente.

La FIATA Multimodal Transport Bill of Lading (FBL) negoziabile è conforme ai requisiti della “Guida alle Norme ed Usi Uniformi ICC relativi ai Crediti Documentari (UCP 600)” di ICC (pubblicazione ICC n. 600), quando è emessa come documento di trasporto multimodale conformemente all’articolo 19 o come polizza di carico in conformità con l’articolo 20, come documento di trasporto accettabile.

Uno spedizioniere che agisce come MTO o come vettore marittimo emettendo una FBL è responsabile per l’adempimento del trasporto. Lo spedizioniere si assume non solo la responsabilità di consegnare le merci a destino ma anche quella per tutti i vettori e le terze parti da lui scelti per l’adempimento dell’intero trasporto.

Emettendo una FBL lo spedizioniere accetta un limite di responsabilità base di 666.67 DSP per collo o unità, o 2 DSP per kg (peso lordo) per le merci perse o danneggiate, a seconda del valore più alto (Art. 8.3. delle condizioni della FBL), o, se il trasporto multimodale non include un trasporto marittimo o per vie fluviali, un limite di responsabilità base di 8.33 DSP per peso lordo (Art. 8.5 delle condizioni della FBL).

Quando la perdita o il danno alla merce può essere attribuito ad un particolare stadio del trasporto nell’ambito di una operazione multimodale, la responsabilità dello spedizioniere viene limitata in accordo alla legge nazionale o a quella internazionale applicabile a quel tipo di trasporto (Art. 8.6a delle condizioni della FBL). Quando emette una FBL lo spedizioniere dovrebbe assicurarsi:

  • di aver preso in carico le merci in essa specificate e che il diritto di disporne sia di sua esclusiva pertinenza;
  • che le merci siano apparentemente in ordine ed in buone condizioni;
  • che le informazioni riportate sul documento corrispondano alle istruzioni ricevute;
  • che la responsabilità per la copertura assicurativa sia stata concordata con il mittente;
  • che venga chiaramente specificato quante FBL originali vengono emesse.

Gli spedizionieri che emettono FBL devono assicurare la propria responsabilità in accordo a quanto stabilito dalle condizioni delle FBL.

Fonte -> Fedespedi

Lettera di vettura Fiata non negoziabile per il trasporto multimodale

La lettera di vettura Fiata non negoziabile per il trasporto multimodale (FWB) è un documento di trasporto di tipo vettoriale ideato dalla Fiata perché lo spedizioniere ne faccia uso quando agisce come MTO (operatore di trasporto multimodale).

La FWB può anche essere usata come sea waybill. Il documento non è negoziabile.

La Camera di Commercio Internazionale (ICC) lo ha riconosciuto conforme alle norme UNCTAD/ICC per i documenti inerenti il trasporto multimodale, pubblicate dalla ICC al numero di repertorio 481. Per questo la FWB riporta accanto al logo delle federazioni nazionali degli spedizionieri anche il logo della ICC.

La FIATA Multimodal Transport Waybill (FWB) non negoziabile è conforme ai requisiti della “Guida alle Norme ed Usi Uniformi ICC relativi ai Crediti Documentari (UCP 600)” di ICC (pubblicazione ICC n. 600), in conformità con l’articolo 21 quando è emessa come sea waybill, come documento di trasporto accettabile.

Uno spedizioniere che agisce come MTO o come vettore marittimo che emette una FWB è responsabile per l’adempimento del trasporto. Lo spedizioniere si assume non solo la responsabilità per la consegna delle merci a destino, ma anche per i vettori e le terze parti scelte per l’adempimento dell’intero trasporto. Contrariamente a quanto avviene per la FBL, la FWB non deve essere presentata dal destinatario per la consegna delle merci a destino.

Emettendo una FWB lo spedizioniere accetta un limite di responsabilità di 666.67 DSP per collo o unità, o 2 DSP per kg o peso lordo delle merci perse o danneggiate, a seconda del valore più alto (Art. 9.3 delle condizioni della FWB), o, se il trasporto multimodale non comprende un tratto via mare o fiume, un limite di responsabilità di 8.33 DSP per Kg (peso lordo) (Art. 9.5 delle condizioni della FWB).

Quando la perdita o il danno alle merci possono essere attribuiti ad un particolare tipo di trasporto in una operazione multimodale, la responsabilità dello spedizioniere è limitata in ottemperanza alla normativa nazionale o internazionale applicabile (Art. 9.6a delle condizioni della FWB).

Quando emette una FWB lo spedizioniere deve assicurarsi:

  • di avere preso in carico le merci ivi specificate e che il diritto di disporne sia intestato a lui solo;
  • che le merci siano apparentemente in ordine ed in buone condizioni;
  • che le informazioni riportate sul documento corrispondano alle istruzioni ricevute;
  • che la responsabilità dell’assicurazione della merce sia stata concordata con il mittente.

Gli spedizionieri che emettono le FWB devono assicurare la propria responsabilità concordemente con le condizioni delle FWB.

Fonte -> Fedespedi

Le regole Incoterms® sono diventate una parte essenziale del linguaggio quotidiano del commercio. Sono incorporate nei contratti per la vendita di beni in tutto il mondo e forniscono regole e linee guida fondamentali per importatori, esportatori, avvocati, trasportatori e assicuratori che lavorano nel mondo del commercio internazionale.

“Franco Fabbrica” significa che il venditore effettua la consegna mettendo la merce a disposizione del compratore nei propri locali o in altro luogo convenuto (stabilimento, fabbrica, magazzino, ecc.). Il venditore non ha l’obbligo di caricare la merce sul veicolo di prelevamento, né di sdoganarla all’esportazione, nel caso in cui tale sdoganamento sia previsto. EXW comporta il livello minimo di obbligazioni per il venditore.

Le presenti regole possono essere utilizzate indipendentemente dal modo di trasporto scelto ed anche nel caso in cui si utilizzi più di un modo di trasporto.

“Franco Vettore”: il venditore effettua la consegna rimettendo la merce al vettore o ad altra persona designata dal compratore nei propri locali o in altro luogo convenuto. FCA richiede che il venditore, se previsto, sdogani la merce all’esportazione, ma non all’importazione nel paese di destinazione, obbligo che spetta al compratore così come quello di pagare eventuali diritti di importazione o di espletare eventuali formalità doganali all’importazione. FCA richiede che il compratore, se previsto, debba dare istruzioni al vettore di emettere una polizza di carico al venditore. FCA è il termine consigliato per la consegna di container.

Le presenti regole possono essere utilizzate indipendentemente dal modo di trasporto scelto ed anche nel caso in cui si utilizzi più di un modo di trasporto.

“Trasporto Pagato fino a” significa che il venditore effettua la consegna rimettendo la merce al vettore o ad altra persona designata dallo stesso venditore in un luogo concordato (se tale luogo è stato concordato tra le parti) e che il venditore deve stipulare il contratto di trasporto e sopportare le spese necessarie per l’invio della merce al luogo di destinazione convenuto. Quando si utilizzano CPT, CIP, CFR o CIF, il venditore adempie la sua obbligazione di effettuare la consegna quando rimette la merce al vettore e non quando la merce arriva al luogo di destinazione.

Le presenti regole possono essere utilizzate indipendentemente dal modo di trasporto scelto ed anche nel caso in cui si utilizzi più di un modo di trasporto.

“Trasporto e Assicurazione Pagati fino a”: il venditore effettua la consegna rimettendo la merce al vettore o ad altra persona da lui stesso designata in un luogo concordato (se tale luogo è stato concordato tra le parti). Tale luogo rappresenta il momento del passaggio del rischio al compratore, anche se spetta al venditore stipulare il contratto di trasporto e sostenere le spese necessarie per l’invio della merce al luogo di destinazione convenuto. II venditore provvede anche ad una copertura assicurativa contro il rischio del compratore di perdita o di danni alla merce durante il trasporto. Il compratore deve tener presente che secondo la regola CIP il venditore è obbligato a ottenere una copertura assicurativa che copre “tutti i rischi” ad eccezione di quelli esplicitamente esclusi. Le parti sono, tuttavia, libere di concordare un livello di copertura assicurativa differente, quindi meno ampio. CIP richiede che il venditore, se del caso, sdogani la merce all’esportazione, ma non all’importazione nel paese di destinazione, obbligo che spetta al compratore così come quello di pagare eventuali diritti di importazione o espletare eventuali formalità doganali all’importazione.

Le presenti regole possono essere utilizzate indipendentemente dal modo di trasporto scelto ed anche nel caso in cui si utilizzi più di un modo di trasporto.

“Reso al Luogo di destinazione Scaricato”: il venditore effettua la consegna mettendo la merce scaricata a disposizione del compratore nel porto o luogo concordato. Tale porto o luogo include ogni spazio, coperto o scoperto, come una banchina, un magazzino, un piazzale per container, un terminal stradale, ferroviario o aeroportuale. Il venditore sopporta tutti i rischi connessi al trasporto e alla scaricazione della merce nel porto o luogo di destinazione convenuto. DPU richiede che il venditore, se del caso, sdogani la merce all’esportazione, ma non all’importazione nel paese di destinazione, obbligo che spetta al compratore così come quello di pagare eventuali diritti di importazione o espletare eventuali formalità doganali all’importazione.

Le presenti regole possono essere utilizzate indipendentemente dal modo di trasporto scelto ed anche nel caso in cui si utilizzi più di un modo di trasporto.

“Reso al Luogo di Destinazione” significa che il venditore effettua la consegna mettendo la merce a disposizione del compratore sul mezzo di trasporto di arrivo pronta per la scaricazione nel luogo di destinazione convenuto. Il venditore sopporta tutti i rischi connessi al trasporto della merce al luogo convenuto. Se il venditore sostiene delle spese previste nel suo contratto di trasporto relative alla scaricazione nel luogo di destinazione, egli non ha titolo a recuperare tali spese dal compratore, salvo diverso accordo fra le parti. DAP richiede che il venditore, se del caso, sdogani la merce all’esportazione. Comunque, il venditore non ha l’obbligo di sdoganare la merce all’importazione, pagare eventuali diritti di importazione o espletare eventuali formalità doganali all’importazione.

Le presenti regole possono essere utilizzate indipendentemente dal modo di trasporto scelto ed anche nel caso in cui si utilizzi più di un modo di trasporto.

“Reso Sdoganato” significa che il venditore effettua la consegna mettendo la merce a disposizione del compratore, sdoganata all’importazione, sul mezzo di trasporto di arrivo pronta per la scaricazione nel luogo di destinazione convenuto. Il venditore sopporta tutte le spese e i rischi connessi al trasporto della merce al luogo di destinazione e ha l’obbligo di sdoganare la merce non solo all’esportazione ma anche all’importazione, di pagare eventuali diritti sia di esportazione sia di importazione ed espletare tutte le formalità doganali. Se il venditore sostiene delle spese previste nel suo contratto di trasporto relative alla scaricazione nel luogo di destinazione, egli non ha titolo a recuperare tali spese dal compratore, salvo diverso accordo fra le parti. L’IVA o altre tasse simili pagabili per l’importazione sono a carico del venditore, salvo diverso accordo esplicito nel contratto di vendita. Il DDP comporta il livello massimo di obbligazioni per il venditore.

Le presenti regole possono essere utilizzate indipendentemente dal modo di trasporto scelto ed anche nel caso in cui si utilizzi più di un modo di trasporto.

“Franco lungo Bordo” significa che il venditore effettua la consegna mettendo la merce sottobord(ad es. su una banchina o sopra una chiatta) designata dal compratore nel porto d’imbarco convenuto. Il rischio di perdita o di danni alla merce passa quando la merce è sottobordo della nave e il compratore sopporta tutte le spese da tale momento in avanti. Il venditore deve provvedere a consegnare la merce sottobordo della nave o procurare la merce già così consegnata per la spedizione. Il riferimento a “procurare” qui riguarda le cosiddette vendite multiple a catena. FAS richiede che il venditore, se del caso, sdogrce all’esportazione. Comunque, il venditore non ha l’obbligo di sdoganare merce all’importazione, pagare eventuali diritti di importazione o espletare eventuali formalità doganali all’importazione.

Le seguenti regole possono essere utilizzate esclusivamente in caso di trasporto marittimo o per vie d’acqua interne.

"Franco a Bordo” significa che il venditore effettua la consegna mettendo la merce a bordo della nave designata dal compratore nel porto d’imbarco convenuto o procurando la merce già così consegnata. Il rischio di perdita o di danni alla merce passa quando la merce è a bordo della nave e il compratore sopporta tutte le spese da tale momento in avanti. Il venditore deve provvedere a consegnare la merce a bordo della nave o procurare la merce già così consegnata per la spedizione. Il riferimento a “procurare” qui riguarda le cosiddette vendite multiple a catena. FOB richiede che il venditore, se del caso, sdogani la merce all’esportazione. Comunque, il venditore non ha l’obbligo di sdoganare la merce all’importazione, pagare eventuali diritti di importazione o espletare eventuali formalità doganali all’importazione.

Le seguenti regole possono essere utilizzate esclusivamente in caso di trasporto marittimo o per vie d’acqua interne.

“Costo e Nolo” significa che il venditore effettua la consegna mettendo la merce a bordo della nave o procurando la merce già così consegnata. Il rischio di perdita o di danni alla merce passa quando la merce è a bordo della nave. Il venditore deve stipulare il contratto di trasporto e sopportare le spese necessarie per l’invio della merce al porto di destinazione convenuto. Questa regola presenta due punti critici, perché il passaggio del rischio e il trasferimento delle spese avvengono in luoghi diversi. Mentre il contratto specificherà sempre un porto di destinazione, esso potrebbe non specificare il porto d’imbarco, ove il rischio passa al compratore. Se il porto d’imbarco presenta un particolare interesse per il compratore, si raccomanda alle parti di specificarlo il più chiaramente possibile nel contratto. Se il venditore sostiene delle spese previste nel suo contratto di trasporto relative alla scaricazione in un punto specifico nel porto di destinazione, egli non ha titolo a recuperare tali spese dal compratore, salvo diverso accordo fra le parti.

Le seguenti regole possono essere utilizzate esclusivamente in caso di trasporto marittimo o per vie d’acqua interne.

“Costo, Assicurazione e Nolo” significa che il venditore effettua la consegna mettendo la merce a bordo della nave o procurando la merce già cosi consegnata. Il rischio di perdita o di danni alla merce passa quando la merce è a bordo della nave. Il venditore deve stipulare il contratto di trasporto e sopportare le spese necessarie per l’invio della merce al porto di destinazione convenuto. Il venditore provvede anche ad una copertura assicurativa contro il rischio del compratore di perdita o danni alla merce durante il trasporto. Il compratore deve tener presente che secondo la regola CIF il venditore è obbligato ad ottenere soltanto una copertura assicurativa minima. Ove il compratore desideri avere una protezione assicurativa più ampia, dovrà accordarsi espressamente con il venditore o provvedere direttamente ad un’assicurazione integrativa. Questa regola presenta due punti critici, perché il passaggio del rischio e il trasferimento delle spese avvengono in luoghi diversi. Mentre il contratto specificherà sempre un porto di destinazione, esso potrebbe non specificare il porto d’imbarco, ove il rischio passa al compratore.

Le seguenti regole possono essere utilizzate esclusivamente in caso di trasporto marittimo o per vie d’acqua interne.

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